Collaborazioni e reti
Ogni numero di Suburb Sabato nasce da un lavoro sul campo: interviste ai residenti, sopralluoghi nelle aree di riqualificazione, confronti con chi progetta gli spazi pubblici. Questa pagina racconta chi siamo, come lavoriamo e quali criteri guidano le nostre scelte redazionali.
Collaborazioni e reti
Da vent'anni segue le trasformazioni delle città metropolitane italiane. Prima come cronista locale, poi come coordinatore di inchieste sulla riqualificazione delle aree suburbane. Cura la linea editoriale e verifica ogni reportage prima della pubblicazione.
Si occupa di urbanistica sociale e di progetti di coesione nelle periferie. Ha seguito da vicino i comitati di quartiere di Roma e Napoli, raccogliendo le storie che finiscono nelle pagine del fine settimana. Coordina la redazione e tiene i contatti con i collaboratori esterni.
Le sue immagini raccontano i luoghi prima e dopo gli interventi di recupero: mercati rionali, ex scali ferroviari, cortili delle case popolari. Collabora con la redazione per i servizi fotografici e le inchieste visive sui cambiamenti del paesaggio urbano.
Segue i temi della mobilità dolce e delle infrastrutture di quartiere. Prima di entrare in redazione ha lavorato in uno studio di architettura, occupandosi di piani di recupero. Scrive gli approfondimenti tecnici e le schede di lettura dei progetti.
Suburb Sabato nasce da un'osservazione semplice: le periferie italiane vengono raccontate quasi sempre dall'esterno, con lo sguardo di chi le attraversa in macchina o le cita nei titoli. Noi abbiamo scelto di fare il contrario. La nostra redazione lavora nei quartieri, segue le riunioni dei comitati, cammina le strade e torna in redazione con appunti, registrazioni e domande che non troveresti nei comunicati stampa.
Il settimanale esce ogni sabato con reportage, interviste e analisi su riqualificazione urbana, edilizia pubblica, mobilità e spazi comuni. Non inseguiamo la cronaca dell'ultima ora: ci interessa il processo, le persone che lo portano avanti e le trasformazioni che richiedono anni per diventare visibili. Ogni numero dedica spazio a una città metropolitana diversa, ma la struttura è sempre la stessa: storie di quartiere raccontate da chi le vive.
La redazione è composta da giornalisti, urbanisti e fotografi che hanno scelto di lavorare su un tema considerato di nicchia. Crediamo che l'urbanistica sociale sia una questione civile prima che tecnica, e che i dettagli quotidiani — una panchina rotta, un orto condiviso, una scala chiusa da anni — dicano più di molti piani regolatori.