Suburb Sabato

Perché i lettori e le amministrazioni si fidano del nostro lavoro

Suburb Sabato trust

Da anni seguiamo le trasformazioni delle periferie italiane con un metodo preciso: andiamo sul posto, parliamo con chi ci vive e verifichiamo ogni dato prima di pubblicarlo. Questa pagina raccoglie i criteri che guidano la nostra redazione, le collaborazioni che nel tempo abbiamo costruito e le ragioni per cui enti locali, comitati di quartiere e lettori continuano a segnalarci storie e progetti.

La parola ai lettori e alle redazioni locali

Chi ci segue lo dice con i fatti, non con gli slogan

Non pubblichiamo numeri gonfiati né promesse vuote. Da anni raccogliamo le voci di chi vive e lavora nelle periferie italiane, e sono quelle voci a raccontare perché il nostro lavoro serve.

Comitato di quartiere

«Finalmente un settimanale che non guarda le periferie dall'alto»

Il comitato di San Basilio ci ha scritto dopo il reportage sul parco ritrovato. Per loro era la prima volta che un giornale restava sul posto per settimane, ascoltando i residenti invece di limitarsi a una visita veloce. Da allora collaboriamo alle loro assemblee pubbliche.

Maria Grazia Bellini, portavoce del comitato — Roma
Amministrazione locale

«Un archivio prezioso per chi deve decidere»

L'ufficio urbanistica di un comune della cintura metropolitana usa i nostri approfondimenti come base per i documenti preliminari. Ci hanno detto che le interviste ai residenti rivelano criticità che le relazioni tecniche non intercettano mai.

Ufficio tecnico comunale — provincia di Torino
Ricerca e università

«Un caso di studio che citiamo nei corsi»

Il nostro speciale sul co-housing di Borgo Vecchio è entrato nel programma di un laboratorio di progettazione urbana. I docenti lo usano come esempio di racconto giornalistico che documenta un processo reale, con luci e ombre, senza idealizzarlo.

Dipartimento di architettura — università del Nord Italia
Lettore storico

«Mi sento meno solo quando leggo le vostre storie»

Un lettore di un quartiere dormitorio del Sud ci ha scritto una lunga mail dopo l'articolo sulla mobilità dolce. Diceva che leggere di altre periferie che si organizzano gli ha dato la spinta per fondare un gruppo di camminate urbane nel suo rione.

Abbonato dal primo anno — Frosinone

Domande frequenti sulla redazione

Come scegliete i quartieri di cui scrivete?

Partiamo dai segnali che arrivano dal territorio: comitati attivi, progetti di riqualificazione in corso, situazioni abitative rimaste a lungo senza risposta. Prima di aprire un reportage facciamo un sopralluogo e parliamo con chi vive l'area ogni giorno. Non ci interessano i luoghi già raccontati, ma quelli dove la comunità sta provando a cambiare qualcosa.

Le interviste ai residenti sono realmente documentate?

Sì. Ogni numero della rivista nasce da incontri sul campo: registriamo le conversazioni, prendiamo appunti e verifichiamo i fatti citati. Quando pubblichiamo una storia, i protagonisti hanno già letto e autorizzato le loro dichiarazioni. È una regola che seguiamo dal primo numero e che non abbiamo mai aggirato.

Pubblicate anche contributi esterni o solo articoli della redazione?

La maggior parte dei pezzi è firmata dalla redazione, ma ogni mese lasciamo spazio a urbanisti, sociologi e attivisti che lavorano nelle periferie. I contributi esterni passano comunque da una revisione interna: ci interessa la sostanza, non il titolo di chi scrive.

Come posso segnalare una storia o un progetto del mio quartiere?

Scrivici all'indirizzo info@suburbsaturday.com indicando il luogo, il contesto e le persone da contattare. Non serve una scaletta pronta: se il tema è solido e c'è una comunità che lo sostiene, la redazione valuta la segnalazione e ti risponde entro due settimane.

Gli approfondimenti del fine settimana sono diversi dagli articoli settimanali?

Sono più lunghi e più lenti. Mentre il settimanale racconta i fatti della città, lo speciale del sabato segue un unico tema per diverse pagine: un quartiere, un'infrastruttura, un esperimento di coesione sociale. Il lettore trova più contesto, più voci e una lettura che non si esaurisce in una sera.

Come posso sostenere il lavoro della rivista?

Puoi aiutarci in due modi: diffondendo gli articoli tra chi lavora sui temi urbani oppure contattandoci per collaborazioni con associazioni e istituti. Non accettiamo finanziamenti da soggetti che potrebbero condizionare le scelte editoriali. Ogni sostegno è trasparente e dichiarato nella pagina di presentazione.

Hai una domanda che non trova risposta qui? Scrivi alla redazione: pagina contatti.

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